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Samoiedo
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Samoiedo

La Razza e l'Educazione

 

Tra i cani nordici il piu' familiare, amante dell'uomo  e della sua famiglia. la razza prende il nome dalla popolazione omonima, nomadi russi, migranti dalla Siberia
agli Urali del Sud
.

Questi cani li accompagnavano e venivano utilizzati  per vari ruoli, come cani
da traino, resistenti trottatori, come segnalatori di avversita' con il loro abbaio, come compagni di vita per anziani
e bambini dentro le tende.

I Samoiedi vennero recuperati in Australia , nel canile di Sidney, all'inizio del secolo scorso dagli esploratori inglesi che viaggiavano
alla scoperta del Polo Sud.

Accompagnarono le spedizioni e ritornarono con loro nel Regno Unito dove riprese
la selezione del samoiedo moderno.
Negli accoppiamenti  si mantenne il colore bianco e il biscotto, molto amato ancor oggi
dagli allevatori anglosassoni. 
Venne mantenuta la tipicita' caratteriale 
che fa del samoiedo un cane molto amato dagli appassionati che 
non abbandoneranno mai la razza, una volta conosciuta
e apprezzata.  

Del loro attaccamento  all'uomo, mantengono anche i soggetti moderni la particolarita' 
di "appoggiarsi", alle gambe del  proprietario, accucciarsi sopra i suoi piedi, cercare insistentemente il contatto fisico.
Anche nel gioco sono molto fisici, saltando
a fianco dei bimbi, rincorrendoli, rotolandosi con loro.

Il Samoiedo e' un amico di casa, ottima baby sitter, sempre attento .

Resta fanciullo per tutta la vita, allegro, spensierato, soprattutto le femmine.

Dolce e affettuoso ispira tenezza, amico
di
chiunque, anche estraneo purche' 
gentile con lui.

Il Samoiedo e' il cane che ride, grazie 
alla caratteristica curvatura all'insu'
delle labbra e ai suoi occhi espressivi e vivaci.

La sua disponibilita' lo rende molto addestrabile , sempre con gentilezza.

Bisogna meritarsi la sua fiducia e ricordera' per sempre i voleri dei familiari, accontentandoli.

 

Nello sport il Samoiedo eccelle
nello sleddog
, anche  se non veloce come altri cani nordici, molto reattivo e resistente, ubbidiente ai comandi e alle direzioni, meno litigioso.
Cosi' il dog trekking, la pulka , tutti sport legati alla montagna,  il suo ambiente ideale.
Da sportivo qual e' il samoiedo e' adatto anche all'agility e ha un buon fiuto 
per la ricerca e i lavori di pistage.

Il  samoiedo si ambienta bene in ogni situazione climatica  con un po'
di 
accortezza: in estate si  sveste
del sottopelo invernale mantenendo solo
il lungo pelo di copertura.
In casi particolari si conosono soggetti ambientati felicemente  in Israele e in Egitto e si ha notizia di una corsa africana portata 
a termine in Marocco  da samoiedi negli anni '80. Nei  periodi di muta si consiglia 
di avvalersi di un bravo toelettatore 
che ridarra' respiro alla cute con lavaggi 
e maschere di bellezza adeguate. 

Non e' opportuno tosare  mai un samoiedo: non avra' la giusta protezione che madre natura ha previsto per lui e le lunghe frangie non ricresceranno  piu' con le argentee sfumature tipiche della razza.

Un mantello di questo genere si merita
una spazzolatura settimanale ben eseguita ma nulla vieta di provvedere a una pettinata quotidiana per rimuovere eventuali impurita' raccolte durante le passeggiate.
Cosi si eviteranno nodi e la formazione
di infeltriture (pelo morto) che potrebbero causare il soffocamento cutaneo
con conseguenti piodermiti.

Al riguardo si ricordi dopo il lavaggio
di provvedere a una perfetta asciugatura, anche in estate: l'umidita' e' nemica
del samoiedo. In inverno, sulla neve
il sottopelo non si bagna mai in profondita', grazie alla tipicita' idrorepellente
del mantello.