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La Valletta degli Gnomi

Pucki Diventa Re.

 

Al tramonto, gnomi, elfi e folletti si ritrovarono ai Tre Alberi, il luogo in cui gli gnomi tenevano tutte le loro cerimonie. I tre alberi avevano i fiori gialli e anche le foglie erano gialle e, 
per questo, chiunque poteva vederli e raggiungerli facilmente.

Gli umani non sapevano che ci sarebbe stata questa cerimonia. Era un momento molto particolare nella vita degli gnomi ed essi avevano preferito stare da soli, nel loro piccolo mondo. 

La cerimonia fu breve, ma intensa.

Per primo parlò il re dei folletti e disse che era molto contento di aver fatto amicizia con gli gnomi e gli elfi, che secondo lui era importante avere tanti amici e che augurava al piccolo Pucki, al suo papà e a CikCik tanta felicità
Poi parlò il principe degli elfi. Spiegò che suo padre, il re degli elfi, non sarebbe stato
alla cerimonia; un lungo viaggio, infatti, lo aveva allontanato dal regno e dalla sua famiglia. Prima di partire, però, aveva incaricato suo figlio, il principe degli elfi, di parlare alla cerimonia
al suo posto, e di dire che sarebbe sempre stato vicino al piccolo Pucki, alla sua mamma
e al suo papà.
Tutti si commossero, e per un momento nessuno parlò, pensando al re degli elfi. Anche CikCik
si era commosso. In fondo, si trovava bene con il re degli elfi. Era un po' diverso da lui, e faceva
le cose in maniera differente, però era simpatico e sempre allegro.

Alla fine parlò CikCik. 
Cominciò dicendo che ormai era venuto per lui il momento di andare in pensione, e che,
pertanto, doveva nominare colui che avrebbe preso il suo posto sul trono della Valletta.
Chiamò suo figlio, il principe degli gnomi e papà di Pucki, e lo nominò Re Grande della Valletta;
e gli diede un ciuffo della sua barba bianca, perché suo compito era di governare sulla Valletta
e sulla sua gente con saggezza e bontà.

Un grande applauso accolse l’investitura del nuovo re, e tutti dissero che CikCik aveva fatto bene a nominare suo figlio Re Grande della Valletta.

Poi CikCik chiamò suo nipote, il piccolo Pucki, e lo nominò Re Piccolo della Vallettae gli diede
una foglia e un fiore dei Tre Alberi, perché suo compito era curare la Valletta, 
la natura
e gli animali con amore e bontà.

Un grande applauso accolse l’investitura del piccolo re, e tutti dissero che CikCik aveva fatto bene a nominare suo nipote Re Piccolo della Valletta.

“Ecco, ormai la cerimonia è finita”, disse CikCik tornando a casa. “Hai fatto la scelta giusta”,
gli rispose sua moglie, la regina degli gnomi.
Domani CikCik avrebbe accompagnato Pucki in giro per la Valletta, per mostrargli tutto quanto aveva tenuto sino ad allora con grande cura.
La regina degli gnomi, invece, avrebbe insegnato a suo figlio, il Re Grande
a governare
con saggezza e bontà.