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Come Scegliere il Cane

 

Affrontare l’argomento "scelta del cane"
non è per nulla facile soprattutto
se pensiamo che la libertà di ogni singolo individuo nel scegliere appunto ciò che vuole o ciò che ritiene giusto per se è un diritto indiscutibile; ma l’esperienza di anni
di cinofilia attiva che abbiamo alle spalle
ci ha spinto ad affrontare anche questa delicata tematica proprio perché, molto spesso, sui campi di addestramento ci siamo trovati a lavorare con "coppie cane-padrone" veramente male assortite
e che presentavano problemi, anche seri,
di convivenza reciproca proprio dovuti
alle loro marcate differenze di carattere
ed abitudini di vita.

Potrebbe sembrare strano per alcuni
che si parli di abitudini di vita dei nostri cani, ma chi è più attento conoscitore dell’animale cane sa che, pensare al cane come ausiliario dell’uomo e come tale disposto ad accettare
il tipo e i ritmi di vita del proprio padrone senza battere ciglio, è sinceramente utopistico.

Certo molti nostri cani preferirebbero scorrazzare liberi per prati
e colline, inseguire tracce di selvatico,
aver a che fare con rumorosi gruppi di pecore ma ugualmente si adattano al limitato prato del parco vicino casa o a poco stimolanti passeggiatine fisiologiche, ma molti altri on riescono affatto a rinunciare alle proprie esigenze e lo dimostrano con vari e disparati atteggiamenti.

Questa piccola introduzione vuole sottolineare come la scelta del cane è un momento importantissimo della futura convivenza tra il cane e la famiglia dove andrà a vivere.

Pur rispettando, come dicevamo all’inizio,
la libertà di ognuno di scegliere il cane
che più gli piace, vogliamo illustrarvi comunque come IL BIANCOSPINO ritiene fondamentale una scelta ragionata sull’acquisto di un cane come base
per una felice, futura convivenza.

 

 

 

 

CONOSCERSI PER SCEGLIERE 

 

Ad oggi la F.C.I., organo mondiale che coordina tutti gli Enti Cinofili, riconosce circa quattrocentotrenta razze di cani (a cui poi bisogna aggiungere i milioni di meticci), molte delle quali assolutamente sconosciute al grande pubblico. Abbiamo quindi di fronte a noi una enorme scelta di tipologie di cani eppure le razze realmente diffuse sono poche decine e sempre più  i futuri proprietari si orientano su queste. Molto dipende dalla visibilità che questi cani hanno essendo i più diffusi. Anche le mode influenzano la cinofilia, negli ultimi anni trainate da ciò che si vede in televisione o nelle sale cinematografiche (Il Pastore Tedesco Rex, o il Border Collie della pubblicità, sono solo gli ultimi esempi). Ma la scelta di un cane deve essere  impegnativa e vissuta con responsabilità, perché ci vincola per almeno una decina di anni al nostro compagno a quattro zampe. Certo il Border Collie della televisione sembra essere in grado di capire e fare tutto ciò che gli diciamo, ma il futuro proprietario di questa razza sa che il Border è un cane dalle esigenze infinite? Sa che la sua energia e la sua voglia di fare lo rendono, se non capaci di gestirle, una "vera bomba ad orologeria" che non può essere disinnescata con un semplice giretto al parco? Sa che se costretto alla vita cittadina, non corroborata dalla giusta attività, probabilmente si intristirà molto velocemente, oltre a diventare tremendamente nervoso? Quanti altri esempi si potrebbero fare? Probabilmente molti e su moltissime razze fra le più diffuse: quante persone scelgono un Boxer perché così simpatico e gioviale e poi si lamentano del fatto che corre per casa quasi arrampicandosi sui muri quando è contento o quando non viene portato fuori a sufficienza? E cosa dire a certe minute signorine che si presentano dai nostri Istruttori letteralmente trasportate da enormi Rottweiller pieni di energia e voglia di fare? Quanti altri si lamentano del fatto che il loro splendido Husky, così bello e dallo sguardo magnetico, spesso e volentieri non li degni nemmeno di una occhiata e, insensibile ai richiami, parta a ogni pié sospinto, all’esplorazione di tutti gli spazi che lo circondano? Potremmo poi aggiungere Dalmata testoni, Beagle in perenne ricerca di odori di cibo, Terrier dal carattere peperino, Labrador sempre pronti al gioco e al "bagno in ogni pozzanghera"....

 

Esempi di incomprensioni fondamentali fra cani e padroni non dovute a mancanza di amore ma di incompatibilità di carattere potrebbero essercene a migliaia, per questo la scelta giusta al momento dell’acquisto o dell’adozione di una cane, diventa un passaggio fondamentale.

 

Conoscere se stessi, il proprio stile di vita, le proprie abitudini, sapere come e dove si ha intenzione di alloggiare il nostro futuro cane, quanto tempo avremo per lui, sono tutte riflessioni che possono indurci a scegliere una razza di cane piuttosto che un’altra , per trovare "l’anima gemella canina".

 

AFFINITA' DI COPPIA 

 

Quanti sono i parametri che possiamo considerare per orientare la nostra scelta su un determinato cane? Moltissimi: se consideriamo il solo aspetto fisico già il sesso segna differenze decise . Le femmine sono tendenzialmente più docili, attente alle esigenze del padrone e della famiglia, più disponibili ad accettare anche situazioni non proprio idilliache, meno inclini al confronto con il padrone e i propri simili. I maschi sono più vivaci e esigenti, ma regalano emozioni più forti anche se più impegnative, tendono a sfidarci di più , ma son fonte di soddisfazioni maggiori quando lavorano in armonia con il proprietario,  non solo nel carattere ma anche nella fisiologia; l’aspetto esteriore è anch’esso importante e può, per esempio, riguardare il mantello, peli lunghi e folti sono molto belli esteticamente ma molto meno apprezzati quando il cane va in muta.. Le cure   di cui  la singola razza necessita è altrettanto importante:  ci sono razze che non hanno necessità di  toelettature particolari adattandosi maggiormente a una vita in  un’ottica più "rustica", mentre altre vanno seguite con maggiore attenzione cercando quindi un proprietario amante dei lunghi rituali della cura del pelo, del controllo delle orecchie e di quant’altro. Prendendo ad esempio il grande gruppo dei cani da compagni troviamo cani che in questo senso hanno esigenze diversissime, due su tutti: il Maltese e lo Zwergschanutzer. Non si può non considerare poi il tipo di ambiente entro cui il cane andrà inserito, partendo dallo spazio fisico che il nostro futuro compagno avrà a disposizione per arrivare al clima che interessa la zona dove abitiamo (ebbene si anche i cani soffrono o amano il caldo e il freddo...).

 

Potremmo continuare ancora ma credo che questi pochi spunti siano sufficienti a far riflettere i futuri padroni dell’importanza di una scelta attenta e ponderata prima dell’acquisto o dell’adozione di un cane; una giusta scelta, preludio per una felice convivenza è anche un ottimo modo per combattere il tristissimo fenomeno dell’abbandono.

 

Informarsi presso chi vive nella cinofilia è un ottimo modo per indirizzare le proprie scelte, Veterinari e Istruttori cinofili saranno prodighi di consigli e indicazioni. Anche chi possiede già la razza che vi interessa potra’ darvi impressioni "a caldo" sulle abitudini del cane in questione. Allevatori attenti e seri potrebbero imparzialmente darvi altre notizie,  anche se tendenzialmente tesseranno lodi esagerate sulla razza da loro allevata tendendo a minimizzarne i difetti o le controindicazioni caratteriali.

 

Ricordatevi sempre che, comunque, parlare di un cane partendo da un ragionamento generale sulla sua razza di appartenenza non è mai del tutto esauriente. Ogni singolo cane  è e rimane un soggetto a se stante, che a volte puo’ rivelare  carattere e caratteristiche  in apparente contrasto con ciò che la sua razza indicherebbe.